Forze Speciali: in Niger addestrano la Guardia Nazionale

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Gli istruttori della MISIN , tratti dalle Forze Speciali italiane, concludono il corso avanzato di primo soccorso in ambiente ostile.

​Si è concluso, nei giorni scorsi, il corso avanzato di primo soccorso in ambiente ostile non permissivo denominato “Special Medical Combat Responder”, portato a termine dal Mobile Training Team (MTT) della Missione Bilaterale di Supporto in Niger (MISIN), a favore del Gruppo di Intervento e Sicurezza (GIS) della Guardia Nazionale della Repubblica del Niger (GNN).

Il Comandante della MISIN, Generale di Brigata Claudio Dei, al termine delle attività didattiche, ha partecipato alla cerimona di chiusura, nella quale gli allievi hanno svolto una esercitazione relativa alle nozioni teorico-pratiche acquisite durante il corso.

Gli addestratori italiani, su base 185° Reggimento Paracadutisti RAO “Folgore” dell’Esercito Italiano, nell’arco delle sei settimane didattiche, dedicate agli aspetti teorici-pratici del corso, hanno trattato diversi argomenti tra i quali:
– nozioni basiche riguardanti il corpo umano, con particolare attenzione all’apparato scheletrico, respiratorio e cardiovascolare;
– varie patologie e loro diagnosi della medicina clinica;
– trattamento del ferito nelle 72 ore successive ad un evento traumatico;
– parte tattica durante la cura del ferito, su differenti tipi di scenari in cui gli allievi dovranno applicare le conoscenze tattiche e quelle mediche di primo soccorso;
– l’applicazione dell’algoritmo MARCH (M-massive hemorrhage, A-airway, R-respiratory, C-circulation, and H-hypothermia) che a livello internazionale viene applicato come step da seguire nel primo soccorso in ambiente ostile non permissivo (Tactical Combat Casualty Care).