Forze Speciali – Esercitazione Blizzard 2019

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Forze Speciali – Esercitazione Blizzard 2019

Silenziosi come la notte, planano come pipistrelli sulle ali del vento. I militari del 185° RRAO (Reggimento Ricognizione e Acquisizione Obiettivi) è da poco entrato nella elite delle Forze Speciali italiane.

Durante le prime attività della Blizzard 1 del 2019, il Reggimento si racconta attraverso una fitta rete di briefing ed esercitazioni pratiche e realistiche che mettono in luce le eccellenze del Reparto. L’aria che si respira ci proietta in una realtà operativa immediata, dove i ritmi serrati ci immergono in possibili scenari altamente realistici. L’accuratezza con cui è stata preparata la Blizzard 1, ci fa entrare a pieno nello spirito della “missione”. Respiriamo la loro stessa aria, osserviamo con i loro occhi. Tutto inizia a prendere forma e iniziamo a conoscere il reparto in ogni sua sfaccettatura operativa e umana.

Il 185° Reggimento Ricognizione Acquisizione Obiettivi (RRAO) è l’erede del 1° Reggimento Fanteria Paracadutisti (RFP) costituitosi alla Scuola di paracadutismo di Tarquinia nell’aprile 1941. Discendente del 1° Reggimento Fanteria Paracadutisti della Divisione “Folgore”, il 185° RFP diede vita allo Squadrone da Ricognizione “Folgore” (Squadrone “F”), costituitosi subito dopo l’8 settembre 1943 dalle “ceneri” del III Battaglione del 185° RFP. Lo Squadrone “F” condusse in Italia missioni informative, azioni di pattugliamento, d’infiltrazione e sabotaggio oltre le linee tedesche che culminarono con l’operazione “Herring” (20 aprile 1945), unico aviolancio di guerra compiuto dal nostro Esercito sul territorio italiano, nella zona della pianura Padana con baricentro il comune di Poggio Rusco. Dal 2000 il 185° Reggimento Artiglieria Paracadutisti “Folgore” si è trasformato in 185° RRAO. Il 26 aprile dello scorso anno, il reparto è divento un Reggimento a sè, acquisendo la connotazione di Forza Speciale dell’Esercito Italiano. Una storia, quella del RRAO in cui vittorie e sconfitte hanno permesso a questo Reggimento di eccellere nella qualifica di Ricognizione Acquisizione Obiettivi, diventando un punto di riferimento nel panorama delle Forze Armate italiane. In grado di assolvere tutte e tre le missioni principali in atto alle Forze Speciali, quali: “Ricognizione Speciale”, “Azione Diretta” e “Assistenza Militare”, il Reggimento ha di base una vocazione di intelligence. La caratteristica del RRAO è la clandestinità, elemento fondante che si lega alla capacità degli operatori di muoversi in completo isolamento tattico oltre le linee nemiche, a grande distanza dalle forze amiche, con lo scopo di raccogliere informazioni o di condurre azioni cinetiche con modalità “stand-off”.

Gli operatori, altamente specializzati, vengono infiltrati dal cielo, a mezzo di aviolancio con la tecnica della caduta libera, piuttosto che via mare o terrestre. I DO (Distaccamenti Operativi) hanno in dotazione equipaggiamenti tecnologicamente avanzati e sono addestrati per muoversi in completa clandestinità in ogni ambiente naturale (desertico, continentale o montano). Stando a quanto appreso durante il briefing iniziale, presentato dal comandante del RRAO, il Colonnello Andrea Vicari, il 185° attualmente si articola su un Battaglione operativo, il 3° Battaglione (Poggio Rusco) una Compagnia Comando e Supporto logistico e sul Comando di Reggimento. Vi è, inoltre, una parte deputata alla formazione specialistica, che trova la sua concretizzazione nella Compagnia Corsi. Come fa notare il comandante Vicari, un punto di partenza importante che fa comprendere l’approccio dell’Esercito alle Forze Speciali, sta nella selezione degli operatori. La prima fase selettiva di tutti e tre i reggimenti delle Forze Speciali dell’Esercito viene conglobata in un passaggio comune di selezione, dove tutti i futuri operatori delle rispettive FS ricevono la stessa formazione di base. Questo tipo di inquadramento, garantisce un nocciolo duro comune, di conoscenze, di pratiche e di procedure, che permettono, in esecuzione delle stesse, un’integrabilità superiore. Di contro, avendo il RRAO, una peculiarità operativa, missione stessa del Reggimento (Videre Nec Videri), il Reparto ha la necessità di avere un addestramento e una formazione avanzate specifiche, che si delineano nella fase di specializzazione della durata di 52 settimane e si realizzano all’interno della loro Compagnia Corsi….

articolo di : Di Giusy Criscuolo

sito : Report Difesa

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